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la sfera di cristallo

venerdì 6 ottobre 2017

Vitali…zziamoci 15

di Giovanni Vitali Rosati 1 ottobre La sfera di cristallo

La sfera di cristallo, talvolta chiamata anche palla di cristallo, è uno strumento che alcuni chiaroveggenti, indovini e medium adoperano per esercitare le proprie profezie. Alla fine di settembre alcuni la adoperano per predire l’andamento della stagione influenzale

A noi non serve Noi sappiamo che i bambini sani vanno vaccinati per l’influenza!

Tutti gli anni più o meno verso la metà di settembre o i primi di ottobre assistiamo, con grande puntualità ad una serie di dichiarazioni che esperti, maghi e indovini fanno su come sarà l’influenza dell’anno in corso. Spesso tali dichiarazioni si basano su inconfutabili dati epidemiologici che vengono dall’altra metà del mondo, ma a volte contengono un po’ di magia. Infatti sappiamo che l’influenza che si ha nell’emisfero sud di solito si ripropone poi, con lo stesso andamento alle nostre latitudini. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dispone di una serie di laboratori di virologia sparsi in tutto il mondo con i quali segue l’andamento, la tipologia e la patogenicità dei virus influenzali. Concretamente questi laboratori possono individuare i tipi di virus influenzali che circolano nell’emisfero sud e poter, ragionevolmente mettere in grado di prevedere quelli che ci saranno dalle nostre parti. Altre volte ci si basa sull’andamento epidemiologico dei virus influenzali negli animali. Infatti si sa che un’influenza aviaria di solito è causata da virus capaci di infettare solo polli ed uccelli, ma questi, in casi rari, possono contagiare anche uomini addetti all’allevamento di tali specie. Se questo accade, il virus poi si può modificare al punto che poi si potrà trasmettere anche da uomo a uomo e causare una forma influenzale più grave fino a dare le temibili e famose pandemie. Quali previsioni quest’anno??? Riportiamo sono alcuni titoli di questi giorni a conferma di quanto affermato:

29 settembre L’influenza colpirà 4-5 milioni gli italiani quest’inverno. Come proteggersi dal contagio. Si prevede una stagione di media intensità, con un solo virus nuovo. Quest’anno saranno 4-5 milioni le persone costrette a letto a causa dell’influenza e altri 8-10 milioni saranno colpiti dai virus parainfluenzali. Gli esperti prevedono una stagione influenzale di media intensità, del tutto comparabile a quella dell’anno scorso quando i casi furono 5 milioni 421 mila

29 settembre Influenza alle porte, c’è il fattore meteo Ecco i rimedi (e attenzione agli starnuti...) «Per la stagione 2017-2018 sono previsti dai 4 ai 5 milioni di casi di influenza oltre agli 8-10 milioni di sindromi provocate da altri virus respiratori: una epidemia, quindi, di media entità. Avremo un solo nuovo virus in circolazione, il H1N1 pdm 09 (A/Michigan/45/2015), una variante similare ai virus dell’anno scorso» afferma Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario Irccs Galeazzi di Milano.

27 SETTEMBRE Influenza in arrivo, in Australia "record" di contagi: "A metà ottobre il periodo migliore per vaccinarsi" L’infuenza sta per arrivare in Italia. Il ministero della Salute ha già predisposto un piano di vaccinazione adeguato ai nuovi ceppi virali isolati nell’emisfero meridionale, dove si è registrata una crescita del numero di persone colpite rispetto alla stagione invernale precedente. Il vaccino è particolamente raccomandato agli anziani e deve essere somministrato tra la metà di ottobre e la fine di dicembre via la campagna di immunizzazione, gli anziani più esposti alla malattia.

VACCINO ANTINFLUENZALE Arriva il nuovo quadrivalente per l’influenza di quest’inverno Disponibile anche in Italia il vaccino antinfluenzale di Sanofi Vaxigrip tetra per la stagione 2017/2018 che porta la copertura da 3 a 4 ceppi di virus in linea con le raccomandazioni OMS. Con l’introduzione di un ulteriore ceppo B si allarga la copertura antinfluenzale del vaccino Vaxigrip di Sanofi Pasteur: il nuovo vaccino Vaxigrip Tetra aggiunge ai due ceppi A (A/H1N1 e A/H3N2) e all’unico ceppo B (B/Victoria o B/Yamagata) inclusi nella maggior parte dei vaccini antinfluenzali ad oggi disponibili. La trasformazione da trivalente a quadrivalente, in questo caso per la prossima stagione 2017/2018 con l’introduzione del virus B/Phuket/3073/2013-Yamagata lineage, rappresenta un passo avanti molto atteso dalla comunità scientifica in quanto la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) all’ampliamento ha richiesto un’attenta valutazione dell’epidemiologia dell’influenza nei suoi sviluppi più recenti. Secondo le stime dell’Oms, infatti, i tassi d’incidenza annuali dell’ influenza ammontano globalmente al 5-10 per cento negli adulti e al 20-30 per cento nei bambini. Sono inoltre da 3 a 5 milioni annualmente nel mondo i casi in cui la malattia si presenta con particolare virulenza e provoca da 250 a 500 mila decessi. Per quanto riguarda l’Italia l’Istituto superiore di sanità (Iss) riporta che nella stagione 2016-2017sono stati circa 5,5 milioni gli italiani costretti a letto dall’influenza, con un’incidenza di 93 casi per mille abitanti. Ma lo scorso anno come è andata?

Lo scorso anno abbiamo avuto secondo EUROMOMO un 15% di morti in più cioè dalla 15.000 alle 20.000 morti in più rispetto all’atteso nel periodo influenzale e questo ci fa ragionevolmente pensare che queste morti potevano essere prevenute con il vaccino. Ma la situazione in Italia e la normativa è rimasta sempre la stessa e la Circolare Ministeriale non da nuove indicazioni già dal oltre 11 anni. La copertura vaccinale che dovrebbe essere nelle categorie previste almeno del 75% è del 50% e l’influenza continua ad imperversare ed a fare i suoi danni.

Gli altri paesi che fanno?

In USA ed in Canada il vaccino influenzale è raccomandato in tutti i bambini sani a partire dai sei mesi, già dal 2004. Il regno Unito ha proposto dal 2014 di vaccinare tutti i bambini sani dai 2 ai 16 anni (utillizzando un vaccino spray nasale) In Europa diverse nazioni raccomandano la vaccinazione ai bambini e sono l’Austria, la Lituania, la Finlandia, Malta la Polonia, la Slovenia e la Slovacchia. A che punto siamo?

Negli ultimi anni si sono fatti molti passi avanti nella studio dell’influenza delle sue complicanze e implicazioni e molte nazioni hanno iniziato a considerarla un’emergenza per ma l’Italia non è tra queste Noi continuiamo a considerarla un problema solo di alcuni (le categorie a rischio) e una banalità per gli altri. Ma abbiamo visto dal numero delle morti e delle ospedalizzazioni che non è cosi e che dobbiamo cambiare atteggiamento e strategia.

E allora?

Allora seguiamo i consigli dei Pediatri di famiglia e del Board dei vaccini per la vita che dicono di vaccinare tutti i bambini sani almeno fino a sei anni in modo particolare se frequentano le comunità oltre che ovviamente e obbligatoriamente le categorie a rischio.

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