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Se lo porto al sole?

giovedì 9 maggio 2013, di admin

Dottore che crema devo usare prima di esporre il bimbo al sole?

Ogni estate le mamme mi pongono lo stesso interrogativo: quali solari acquistare per il proprio bambino? Nonostante le frequenti campagne di informazione sono ancora molti gli errori commessi e le false credenze riguardo all’esposizione al sole dei bambini e alle creme solari. Una delle convinzioni più radicate è per esempio quella legata alle creme solari per bambini: sono ancora molti infatti i genitori che pensano che per proteggere i propri figli sia bene utilizzare una crema con un valore di protezione molto alto. C’è da aggiungere poi che la maggior parte delle mamme, dopo aver debitamente spalmato i propri bambini con delle creme solari, si sente tranquilla, sicura di averli protetti dagli eventuali danni dei raggi solari. Ecco dunque va puntato il dito proprio sull’uso eccessivo delle creme solari: troppo spesso si sottovalutano infatti i rischi connessi all’uso eccessivo di queste creme, soprattutto per i bambini. È bene sapere che le creme solari sono composte da due tipi di filtri: quelli naturali e quelli chimici che vengono miscelati in proporzioni variabili a seconda della casa produttrice. Ma sono proprio questi filtri chimici (l’estrogenino in primis) che, assorbiti dalla pelle, possono causare dei danni con conseguenze simili a quelle date dall’uso di estrogeni (calo della libido nell’uomo, alterazione del ciclo mestruale nella donna, ecc). Anche per questo, è bene usare con accortezza le creme solari soprattutto nei bambini. Anche la Comunità Europea negli ultimi anni ha cercato di promuovere una corretta esposizione al sole dei bambini. Risale a pochi anni fa, per esempio, la nuova etichettatura delle creme solari promossa proprio dalla Comunità Europea, volta a dare ai consumatori informazioni chiare e non ingannevoli sui prodotti che acquistano e renderli consapevoli del fatto che l’uso di creme solari è soltanto uno degli accorgimenti da prendere per proteggersi dai raggi solari. Come continuano a ripetere i pediatri, infatti, il modo migliore per proteggere i bambini dai danni del sole è quello di ridurre l’esposizione e proteggere i più piccoli con magliette, cappelli. Ecco di seguito 10 regole 10 regole per proteggere i bambini dal sole Un bambino con le gote abbronzate dal sole puo’ sembrare il ritratto della salute. e’ difficile immaginare il tempo in cui le rughe solcheranno quel viso liscio e rotondo, ma molto dipende proprio dai genitori. Infatti il rossore e poi l’abbronzatura, oltre che l’immagine di apparente benessere, sono anche segni di un’azione dei raggi solari, il cui danno si accumula giorno dopo giorno a partire dall’infanzia. La pelle di un bambino e’ diversa, e’ morbida, sensibile e vulnerabile. Le irritazioni si sviluppano facilmente, con una crema ammorbidente scompaiono come per magia. La pelle giovane infatti guarisce piu’ velocemente della pelle piu’ vecchia, ma e’ meno capace di proteggersi dalle ferite, incluse quelle provocate dal sole. Anche la piccola quantita’ di protezione data dalla melanina, che la natura ha fornito alla pelle, non e’ completamente presente alla nascita e ci vogliono anni prima che lo sviluppo della protezione si completi. Nel frattempo, la pelle del bambino e’ piu’ soggetta alle scottature solari e ad altri danni. Le scottature, si sa, provocano dolore, e possono essere molto pericolose nei lattanti e nei bambini, la loro epidermide rappresenta una percentuale della massa totale del corpo piu’ alta che nell’adulto, cosi’ che avranno un grande impatto sul resto dell’organismo. Una brutta scottatura causa disidratazione, febbre, svenimenti, shock, pressione sanguigna pericolosamente bassa, e battito cardiaco irregolare. SCELTA DEL FILTRO SOLARE • In farmacia, in profumeria, ma anche nel chiosco dello stabilimento sulla spiaggia, c’e’ un’ampia selezione di filtri solari disponibili, con vari fattori di protezione (SPF), da 4 a 15 o anche di piu’. Queste alcune regole per orientarsi quando si sceglie un prodotto destinato ai piu’ piccoli. • I protettori solari non dovrebbero essere usati sui bambini al di sotto dei 6 mesi. • Per una pelle giovane e’ meglio preferire una crema con funzione anche idratante in gel a un prodotto a base alcolica. • Un filtro solare in stick o un burro di cacao SPF 15 e’ ideale per il viso e le mani. Il tipo di cera resta sulla pelle e non ha un cattivo odore o sapore. Ai bambini puo’ far piacere applicarlo da soli. • Se un prodotto profumato attrae gli insetti, si puo’ provare uno senza profumazione. • Il giorno prima di usare un nuovo prodotto su tutto il corpo del bambino si puo’ mettere una piccola quantita’ di protettore solare sulla parte interna del polso. Se si sviluppa una irritazione o un esantema, cambiate prodotto. • Spalmare bene sulla pelle del tuo bambino liberamente e in modo uniforme. Se il bambino si dimena, applicare lo schermo solare per prima cosa sulle sue mani. • Non dimenticare le orecchie, il naso e le labbra del bambino, e la zona intorno agli occhi. Evitare il contatto con gli occhi e con le palpebre. • Applicare prima di uscire e riapplicare ogni due ore, piu’ spesso se il bambino gioca in acqua o suda molto • Una crema a base di ossido di zinco sul naso e sulle labbra potrebbe dare una maggiore protezione se il tuo bambino e’ grande abbastanza da non toglierlo. • Non mettere mai un baby oil sulla pelle del bambino prima di uscire. Rende la pelle traslucida, facendo in modo che i raggi solari passino attraverso piu’ facilmente DALLA "SKIN CANCER FOUNDATION" DIECI CONSIGLI PER PROTEGGERE DAL SOLE IL TUO BAMBINO • Tenete i lattanti e i bambini piccoli al riparo dal sole quanto piu’ e’ possibile durante il primo anno della loro vita; Una brutta scottatura in un bambino piccolo puo’ essere molto seria. • Controllate l’orario. I raggi solari sono piu’ intensi tra le 10 a.m. e le 2 p.m. (11 a.m e le 3 p.m. con orario legale). • Coprite il bambino ad alto rischio (carnagione chiara con capelli biondi rossi e occhi chiari) con un cappello, maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Usate tessuti a trama stretta e doppio strato quando e’ possibile. Per i neonati, una carrozzina con una tettoia e’ preferibile a un passeggino aperto. Con un bambino piu’ grande usate un passeggino con tettoia o con un ombrellino. • Usate un filtro solare. Le sostanze che filtrano i raggi solari che provocano danni sono un elemento importante nel programma di protezione. Piu’ alto e’ il fattore di protezione, maggiore e’ la garanzia offerta. • Fate attenzione alle luci riflesse; molte superfici - sabbia, cemento, neve - possono riflettere radiazioni nocive. Anche il sedersi all’ombra o sotto l’ombrellone non garantisce protezione. Fate attenzione alle giornate nuvolose, quando fino all’80% delle radiazioni solari raggiunge la terra. • Fate attenzione specialmente a certe altitudini e latitudini. Dai 300 metri sul livello del mare in su, la radiazione aumenta del 4 o 5%. E quanto piu’ vicini si e’ all’equatore, tanto piu’ forti sono i raggi solari. • Evitate l’abbronzatura artificiale compresi i lettini solari, le lampade, i riflettori. Le radiazioni emesse da queste sorgenti luminose, sia raggi ultravioletti A che B, possono essere pericolose e il motto che esse "sono piu’ sicure del sole" e’ falso. (Vedi inchiesta La pelle n. 2 aprile-maggio 1996). L’uso di pillole abbronzanti non e’ raccomandato a causa degli effetti collaterali tossici che sono stati attribuiti ad alcuni dei loro ingredienti. • Non mescolare il sole con alcuni farmaci. La fotosensibilita’, caratterizzata da esantemi, arrossamento e/o gonfiore, puo’ essere l’effetto collaterale di alcuni farmaci. Consultate il vostro medico o il farmacista • Esaminate la pelle del vostro bambino regolarmente, come la vostra. Cercate ogni escrescenza che sia comparsa, macchie che danno prurito, lividi, cambiamenti dei nei o macchie cutanee. Il cancro della pelle e’ estremamente raro nei bambini e poco comune negli adolescenti. Tuttavia, la preoccupazione e la cura per la salute della pelle deve essere appresa fin dall’infanzia. • Date esempio al vostro bambino. I princi’pi qui sottolineati devono essere applicati a persone di tutte le eta’. Usate queste semplici misure per proteggere la vostra pelle e sicuramente il vostro bambino adottera’ piu’ facilmente l’abitudine di proteggere la sua pelle dal sole. La SKIN CANCER FOUNDATION raccomanda di usare prodottti con SPF 15. Per i bambini di 2 anni o piu’ giovani, consultate il medico. Usare un filtro solare non e’ pero’ una buona scusa per una eccessiva esposizione al sole. Gli schermi solari offrono una protezione relativa e non assoluta. La luce solare determina molti cambiamenti nella pelle. Alcuni sono immediati ed appaiono subito dopo l’esposizione al sole (abbronzatura, scottature, lentiggini) altri hanno bisogno di anni per svilupparsi (rughe, macchie, cheratosi attiniche etc.). Il danno piu’ grave e’ certamente il cancro della pelle, che puo’ essere letale. BUONE ABITUDINI Esaminate la pelle del vostro bambino regolarmente. Il cambio del pannolino, il momento del bagno o quando lo vestite sono i momenti ideali per tenere sotto controllo l’apparenza della sua pelle. Se individuate qualche cambiamento, - un neo, una macchia, o un livido - alla prima occasione fatelo presente al vostro medico o al dermatologo. e’ normale per un bambino sviluppare nuovi nei ed altre macchie scure, ma se c’e’ un cambiamento nel colore, di forma o di grandezza e’ meglio provvedere a un controllo. Limitate il tempo speso al sole nelle ore di punta, indossate vestiti protettivi e un cappello, applicate uno schermo solare con fattore di protezione 15 o piu’, e fate in modo che la protezione solare diventi un argomento di discussione in famiglia.

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